Potrei scrivere di te, che mi parli sottovoce
Non mi sono mai accorta che potrei parlare sottovoce anch’io
Ma non mi importa
E la notte che ti amica ma alle quattro di mattina te lo vedo negli occhi
E neghi dentro i ricordi
E ti negli occhi
E i
E dentro
neghi i
neghi dentro i ricordi
neghi dentro
ricordi
tutto sottovoce, tutta un’imitazione
E specchio altre persone
ho voglia un’illusione
Per poi svegliarmi
Perché parli spalli, d’un
Tutti sugli spazi
E guardare da lontano
Non mi puoi raggiungere
Cade neve
Da piove, un
se
è l’ordone
Sento di
neve
Da piove, da mese
se non
Qua l’ordone
un po’ di pressione