Comunicare è come suonare un organo a vento ma è come se il vento fossi tu
Dimenticare cosa ho detto di male era solo un commento non credevo certo di buttarti giù
Sorriderai presto sorriderai o forse mai più
Ma ora parli dai forse mi ferirai ma parte gioco
La fuoco
Comunicare è guidare la strada spianata poi e poi non c’è più
che ha un aiuto
Non cambio mai proprio cambio
ora parlami non privarmi mai gioco
lingua di
Dici modo semplice me
Ma non sei sono io che confuso te
Non ma spiegarti finché secreti n’è più
Desiderare non immaginare va lasciato non credi più
Sospirerai e
Ma ora privarmi nemmeno
Della tua di fuoco